Uno studio inglese ha applicato un sistema di IA alle cartelle cliniche di numerosi pazienti e individuato i soggetti che rispondevano ai criteri diagnostici ESC ma non avevano ricevuto diagnosi di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata
L’IA può essere un supporto efficace per identificare i casi sospetti di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata e migliorarne la diagnosi
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