Per un intervento efficace è necessario riconoscere precocemente il declino cognitivo nella malattia di Parkinson: alcuni biomarker sono già in studio
Biomarcatori come alfa-sinucleina, beta-amiloide, tau e neurofilamenti sono promettenti per il declino cognitivo nel Parkinson, ma servono ulteriori studi per validarne l’utilità clinica e standardizzarne l’impiego